I Salmi di Davide. Introduzione e commento

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salmi

I Salmi tanto amati da Gesù. Il Signore divenuto uomo li amava tanto profondamente da farli divenire parte della sua natura. Le parole pronunciate nella sua agonia sulla croce sono delle citazioni dei salmi (22:1; 31:5; Matteo 27:46; Luca 23:46). Egli diceva che molte cose nei salmi parlavano di Lui (Luca 24:44).

Origini e struttura

Il termine salmo traduce l’ebraico mizmōr «canto con accompagnamento». Quindi è una composizione poetica ebraica, di argomento vario. Per lo più è di lode, ringraziamento e invocazione a Dio. Anticamente veniva cantata e accompagnata dal suono di uno strumento a corde. I 150 salmi sono attribuiti tutti o in parte al re Davide. I salmi possiedono, allo stesso tempo, un grande valore spirituale e un grande valore poetico. Una forma tipica della poesia dei salmi, quindi, è la ripetizione del pensiero, per cui se una riga esprime un pensiero, la riga successiva generalmente, ripete, modifica, amplia o corregge il pensiero appena espresso.

Possiamo suddividere i Salmi in messianici, che si riferiscono alla futura venuta del Messia e la preannunciano. Salmi storici e preghiera, nei quali si trovano inviti a confessare i peccati e chiedere perdono a Dio o dove predomina l’adorazione.

I salmi che vanno dal 120 al 134 possono essere definiti di “pellegrinaggio“. Si ritiene, infatti, fossero composti per essere cantati lungo la strada verso Gerusalemme, durante le principali feste annuali.

Ci sono poi 7 salmi detti “alfabetici” (25, 34, 37, 111, 112, 119, 145). Si tratta di quelli che, nell’originale, cominciavano con la prima lettera dell’alfabeto ebraico e in cui ciascuna strofa iniziava con una successiva lettera dell’alfabeto. È come se in italiano al primo verso mettessimo una parola con la lettera a, al secondo verso una parola con la lettera b, al terzo una parola con la c, e così via. Questa forma letteraria aiutava la memorizzazione del testo.

I Salmi vennero scritti per essere cantati

Mosè cantava ed insegnò al popolo a cantare (Esodo 15; Deuteronomio32). Il popolo d’Israele cantava a lungo durante il viaggio per la Terra Promessa (Numeri 21:17). Debora e Barak cantavano lode al Signore (Giudici 5). Davide cantava con tutto il suo cuore (Salmi 104:33). I Cantori di Ezechia cantavano le parole di Davide (2 Cronache 29:28-30). I Cantori di Neemia cantavano a gran voce (Neemia 12:42). Gesù e i suoi discepoli cantarono all’ultima cena (Matteo 26:30). Paolo e Sila cantavano i Salmi mentre erano in prigione (Atti 16:25). All’alba della creazione: Le stelle del mattino cantavan tutte assieme e tutti i figli di Dio davano in gridi di giubilo (Giobbe 38:7). Nel cielo miriadi di angeli cantavano e tutta la creazione redenta si univa al coro (Apocalisse 5:11-12). In cielo tutti canteranno e non si stancheranno mai di cantare.