Carburanti. Nuovi rialzi in prossimità dello sciopero

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Carburanti. Mentre si avvicina lo sciopero annunciato dai benzinai e alla luce del balzo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, oggi si registrano nuovi rialzi dei prezzi consigliati dei carburanti e della benzina. Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana e Quotidiano Energia, Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati dei carburanti. Stessa mossa per Q8, mentre per IP registriamo un rialzo di un cent/litro su entrambi i prodotti. Il risultato è una ulteriore crescita delle medie nazionali dei prezzi dei carburanti.

La benzina in “fai da te” – secondo l’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico – a 1,84 euro/litro (1,98 “sul servito”) e il gasolio a 1,89 (2,026 sul “servito”). I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,792 e 0,802 euro/litro (no logo 0,772). Infine, il prezzo medio del metano auto si colloca tra 2,046 e 2,281 (no logo 2,147). Venerdì i prodotti raffinati in Mediterraneo avevano chiuso con la benzina a 636 euro per mille litri (+16 euro), diesel a 776 euro per mille litri (+27 euro).

Carburanti, il governo scongiura lo sciopero dei benzinai

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, chiede alle associazioni di categoria di evitare lo sciopeo. Il ministro sottolinea che si tratta di “una decisione che danneggia i cittadini”. Inoltre aggiunge che sul tema “c’è un tavolo di confronto che terremo aperto in maniera continuativa finché non ci sarà un riordino del settore”. Urso parla quindi di “zone d’ombra che danneggiano coloro che lavorano in piena onestà”.

Carburanti, controsciopero degli automobilisti

A sostegno del ministro Urso arriva Assoutenti, che parla di un controsciopero degli automobilisti e spiega: “Lo sciopero dei benzinai va revocato senza se e senza ma, perché sono venute meno tutte le motivazioni che hanno portato i gestori a indire la protesta”. E il presidente Furio Truzzi aggiunge: “Se lo sciopero dovesse essere confermato, siamo pronti a organizzare iniziative di protesta contro i gestori su tutto il territorio nazionale da parte dei consumatori, compreso un controsciopero degli automobilisti”. 

Sciopero confermato il 25 e 26 gennaio

La serrata dei benzinai intanto, prevista mercoledì 25 e giovedì 26 gennaio, “resta confermata”, hanno detto i presidenti di Faib, Fegica e Figisc/Anisa, le principali associazioni di categoria dei gestori, che a Urso rispondono: “Le dichiarazioni del ministro sono l’ennesima dimostrazione della confusione in cui si muove il governo in questa vicenda. Le parole del ministro rischiano seriamente di chiudere ogni residua possibilità di concludere positivamente la vertenza in atto. Intervenga Palazzo Chigi e dia un segnale sull’intera vertenza”.