La marcia del Napoli abbatte il muro Salernitana: 2-0 all’Arechi

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La marcia del Napoli

La marcia del Napoli verso lo scudetto non conosce sosta. La squadra di Luciano Spalletti fa suo anche il derby contro la Salernitana per 2-0. Qualche difficoltà nel primo tempo quando gli azzurri vanno in gol con Di Lorenzo sulla sirena. Poi, il raddoppio di Osimhen a inizio riprese rende la serata più agevole.

La marcia del Napoli supera il muro dell’orgoglio

La marcia del Napoli abbatte il muro dell’orgoglio della salernitana. Settimana granata difficile, caratterizzata dall’esonero lampo di Davide Nicola. Il ritorno in panchina dopo un giorno di addio ha stimolato la squadra. Le 8 reti incassate dall’Atalanta una settimana prima hanno fatto troppo male ai granata e in campo c’è un’altra Salernitana. Corta, attenta, guardinga. Una salernitana ritornata provinciale, insomma. Nicola pensa a non prenderle e per 47’ gli va più che bene. Il Napoli non ha spazi, è soffocato, gira palla alla ricerca di spiragli nella difesa. Ne trova uno solo con Osimhen, ma è dura perforare la Salernitana. 

Giù il muro granata

Per sfondare il muro granata servono tempi d’esecuzione perfetti associati alla tecnica. Il Napoli li trova nell’intervallo, quando il tempo concesso dall’arbitro Chiffi è già scaduto e si recupera per un calcio d’angolo. E’ una triangolazione, una delle solite che Spalletti chiede alla squadra per creare spazi, a fare la differenza. Autori Anguissa e Mario Rui che confezionano un assist a Di Lorenzo. Il capitano arriva di corsa e colpisce sotto la traversa lasciando senza scampo Ochoa.

Napoli senza più freni

Lo svantaggio impone alla squadra di Davide Nicola un atteggiamento diverso nella ripresa. La partita giocata uomo su uomo dalla Salernitana, stile Inter e Cremonese per intenderci, dovrebbe avere dei diversivi. Neanche il tempo di riorganizzarsi, che il Napoli chiude la partita. Lo spunto è di elmas, che risponde ormai sempre presente, ma la sua conclusione è sul palo: arriva a rimorchio Osimhen che batte il portiere messicano dei granata per il 2-0. L’abisso tecnico che c’è tra le due squadre fa perdere appeal a un derby che nel primo tempo si mostrava interessante per la resistenza della Salernitana.

Differenza abissale

Gli azzurri cercano anche la terza rete, ma Ochoa è un gatto su colpo di Osimhen. Sempre di testa ci prova Pirola in un’occasione che confeziona la Salernitana, ma i ritmi si abbassano. Sugli spalti dell’Arechi, con ampi vuoti anche per la prima trasferta vietata ai tifosi del Napoli dopo i fatti in autogrill, prevale il freddo gelido all’entusiasmo. La pioggia non dà tregua e ne risente anche lo spettacolo. Il Napoli controlla senza difficoltà, talvolta è un po’ lezioso ma alla squadra di Luciano Spalletti si può concedere questo e altro. La Salernitana non riesce a reagire, è alle corde soprattutto psicologicamente e non ha la qualità per comandare il gioco. Eppure, nel finale un rimpallo su Lobotka regala a Piatek la migliore occasione della partita per la Salernitana, ma Meret ci mette il guanto e devia sul palo un rasoterra che avrebbe premiato oltremodo i granata.

La marcia del Napoli non ha rivali

Finito il derby il Napoli ha 12 punti di vantaggio sul Milan e 13 sull’Inter. I rossoneri, che vivono un momento di difficoltà, saranno impegnati martedì sera a Roma contro la Lazio. La squadra di Simone Inzaghi se la vedrà con l’Empoli lunedì sera. E’ un campionato che non ha storia e che ha visto l’autoesclusione della Juventus che già dopo i 5 gol incassati al Maradona era fuori da ogni ambizione scudetto. A guardare il calendario, pare proprio che la gara di domenica prossima in casa contro la Roma sia l’ultimo vero ostacolo per gli uomini di Luciano Spalletti. E’ vero che siamo ancora a gennaio, ma l’inconsistenza dei rivali sta lanciando in anticipo gli azzurri. La marcia del Napoli verso lo scudetto non conosce sosta.