I big con Cristoforo Salvati. A Scafati la cena da 3500 voti

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I big con Cristoforo Salvati

I big con Cristoforo Salvati. E’ la prima indicazione che arriva dopo le dimissioni in blocco del consiglio comunale di Scafati. Da un lato l’ex sindaco è caduto, dall’altro appare sembra più come un’araba fenice. Paradosso dei paradossi è come se i rami secchi della maggioranza fossero caduti in questa burrasca, lasciando al loro posto gli arbusti più forti. Perché sul tavolo, Cristoforo Salvati ha già messo migliaia di voti per ricandidarsi, oltre 3500. E a questi vanno aggiunti quelli che arriveranno da nuovi incontri, accordi e coalizioni verso i quali c’è una grande apertura per la composizione delle liste.

I big con Cristoforo Salvati, cena di chiusura o ripartenza

L’ormai ex sindaco è all’uscio di Palazzo Mayer, ma siamo sicuri sia voltato di spalle per uscire? A sentire chi ha condiviso fedelmente il suo percorso politico pare proprio di no. Anzi, ex assessori e consiglieri sono pronti a dare la spinta forte per il rientro. I big con Cristoforo Salvati era una cosa da aspettarsi, ma non in maniera così netta e decisa tale da spiazzare i rivali. Ieri sera, in un ristorante cittadino, c’è stato l’incontro una torta finale per ringraziare la squadra che ha combattuto in questi anni difficili. Alla fine, però, più che del passato si è parlato del futuro. Diverse le liste pronte ad appoggiare il sindaco tradito, con dichiarazioni convinte anche da parte di ex assessori di Fratelli d’Italia che rappresentano lo zoccolo duro dell’espressione di voto degli scafatesi alle precedenti elezioni del 2019.

Camillo Auricchio stenta a crederci

Camillo Auricchio fa parte della squadra di assessori che sono dalla parte di Cristoforo Salvati. Nella tornata del 2019 ha incassato 222 voti, dopo la sua esperienza politica di questi anni, sempre in maggioranza, è presumibile che possa aumentare la sua quota. Intanto, ha già deciso da che parte stare. “Io sostengo il dottor Cristoforo Salvati in qualità di sindaco. E’ inverosimile che dopo tutto il lavoro svolto questo sindaco e questa amministrazione abbiano ottenuto la sfiducia”. 

I particolari shock di Auricchio

Camillo Auricchio è diretto, lascia da parte il politichese e racconta le difficoltà. “I primi anni di amministrazione ricordo ancora le stanze chiuse da guardia di finanza e carabinieri. Nel primo anno e mezzo i funzionari a tratti ci rispondevano e nonostante il Covid abbiamo realizzato progetti importanti come il Polo Scolastico, l’area Pip e le opere di urbanizzazione. Andiamo a casa oggi con 7 tecnici che lavorano contemporaneamente a 2 progetti per lo sviluppo di Scafati. Una cosa impensabile prima”. Auricchio aggiunge. “Hanno sfiduciato la buona amministrazione, persone perbene che non meritavano tutto questo. Più di noi, non lo meritava Scafati che aveva iniziato la sua rinascita. Io resto al fianco di Cristoforo Salvati con una nuova candidatura”.

La linea di Daniela Ugliano

Il medico Daniela Ugliano ha ripreso il lavoro in prima linea con i suoi pazienti. Da settembre è in Fratelli d’Italia, partito al quale ha aderito per la condivisione di idee con Giorgia Meloni. Mette sul tavolo di Cristoforo Salvati i suoi 480 voti delle precedenti elezioni. Anche per lei vale il discorso di una crescita dopo aver amministrato. “Ho aderito a Fratelli d’Italia e seguo la linea del partito – afferma-. Se FDI candida Cristoforo Salvati io sono con lui, ritengo che non sia una cosa sulla quale ci sia da discutere. In caso contrario dovrò fare delle valutazioni”.

Nunzia Di Lallo, altra big con Salvati

“Appoggio Cristoforo Salvati e sono con lui”. Nunzia Di Lallo sa da che parte stare e come starci. L’ex assessore al bilancio ha tante cartucce da sparare. “La città deve sapere tutto ciò che è stato fatto, la nostra amministrazione ha lavorato tanto e bene tra mille difficoltà. Questa vicenda mi ha generato dispiacere ma mi restituito il sorriso i tanti messaggi ricevuti. Anche persone che non mi hanno votato hanno espresso la loro solidarietà. Non credo che ci sia neanche da discutere se Cristoforo Salvati venga ricandidato a sindaco”. Nunzia Di Lallo porta con sé 316 voti ai quali vanno aggiunti quelli che nella campagna elettorale precedente sono stati un po’ dispersi. Ha grandi appoggi e la sua spinta può essere decisiva per Salvati.

Alfonso Di Massa allo scontro territoriale

San Vincenzo, contrada trentuno e contrada ventotto saranno determinanti. Alfonso Di Massa può essere la grande spina nel fianco di Pasquale Aliberti pronto a riscendere in campo con la candidatura a sindaco, con o senza Forza Italia in suo appoggio. Alfonso Di Massa alla cena era assente giustificato, bloccato da impegni lavorativi che aveva assunto in precedenza. Se riconferma il risultato precedente, Alfonso Di Massa mette sul tavolo 740 voti. “Credo che Fratelli d’Italia darà fiducia a Cristoforo Salvati. Io sono con lui”. Poi aggiunge sulla frattura cittadina interna. “Avrei fatto appello al senso di responsabilità dei consiglieri. Resta il fatto che Scafati sarà di nuovo commissariata e bloccata. Tra elezioni, eventuale ballottaggio, insediamento e vacanze estive, le attività politiche della nuova amministrazione potrebbero ripartire a settembre. E’ un periodo lungo nella quale la città può restare ferma”.   

Tutti i big con Cristoforo Salvati

Al di là dei 4 ex assessori di Fratelli d’Italia, ovvero Camillo Auricchio, Alfonso Di Massa, Nunzia Di Lallo e Daniela Ugliano, in tanti sono pronti a sostenere Cristoforo Salvati. Nella cena di ringraziamento c’era anche Alessandro Roberto Arpaia segretario cittadino di Fratelli d’Italia. Gli ex assessori Laura Semplice e Filippo Quartucci, l’ex vicesindaco Serena Porpora la cui presenza conferma l’unione con la Lega. Gli ex consiglieri Ida Brancaccio (che ha svolto un lavoro straordinario con la Villa Comunale), Antonio Carotenuto, Annamaria Federico, Piero Carella e Domenico Acunzo.

La scritta sulla torta

Vivere non è conservarsi ma lottare. E’ il significato di Vita est Militia, frase riportata sulla torta comparsa nel finale. Cristoforo, Vita est Militia era il messaggio sul dolce tricolore che ha chiuso una serata nella quale non c’è stato un semplice saluto. Per dirla tutta, è stato siglato un vero e proprio patto di ferro per scendere di nuovo in campo per Scafati. L’opera iniziata va completata, alla fine Cristoforo Salvati, la Giunta e i consiglieri fedelissimi dell’ex sindaco non hanno alcuna intenzione di far trovare il letto pronto a chi arriva dopo. Tanti progetti sono già partiti, altri erano in itinere. Quindi, Salvati e i suoi vogliono anche inaugurare le opere iniziate per Scafati.

E’ il totale che fa la somma

Fatti un po’ i conti, il totale è di quelli che nessun partito rifiuterebbe di avere. Figuriamoci se Fratelli d’Italia che ha lanciato il merito potrebbe lasciarsi sfuggire una simile squadra. Come avrebbe detto il grande Totò, è il totale che fa la somma e in politica ancor di più.

Questo il riferimento rispetto alle elezioni del 2019

  • Alfonso Di Massa 740 voti
  • Daniela Ugliano 480 voti
  • Alessandro Roberto Arpaia 456 voti
  • Nunzia Di Lallo 316 voti
  • Filippo Quartucci 265 voti
  • Annamaria Federico 251 voti
  • Ida Brancaccio 245 voti
  • Camillo Auricchio 222 voti
  • Domenico Acunzo 140 voti
  • Serena Porpora 137 voti
  • Antonio Carotenuto 132 voti
  • Piero Carella 105 voti
  • Laura Semplice 104 voti

Insomma, nella cena di ieri, alla quale doveva esserci anche Alfonso Di Massa, hanno messo sul tavolo la prospettiva di almeno 3593 voti. Si tratta dello zoccolo duro di Cristoforo Salvati al quale andrebbero aggiunti, in previsione, i voti che indirizzerà lo stesso ex sindaco. OLtre qulli della cittadinanza e di altri componenti delle liste. Per questo, la sensazione è che quella di ieri sera a Scafati non sia stata una cena di addio. I big con Cristoforo Salvati in campo per proseguire la grande opera iniziata.