Scafati senza sindaco, i consiglieri comunali si dimettono

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scafati senza sindaco
I consiglieri comunali firmatari delle dimissioni insieme a Peppe Fattoruso: Nicola Acanfora Liliana Acanfora Michelangelo Ambrunzo Paolo Attianese Nicola Cascone Anna Conte Antonio Fogliame Espedito Fontana Teresa Formisano Michele Grimaldi Michele Russo Giuseppe Sarconio Antonella Vaccaro

SCAFATI SENZA SINDACO. Cristoforo Salvati non è più sindaco di Scafati. I consiglieri comunali di opposizione con l’aggiunta di Espedito Fontana hanno decretato la fine del mandato del primo cittadino di Scafati. I consiglieri si sono dimessi e hanno fatto decadere il consiglio comunale. Cristoforo Salvati non ha rassegnato le dimissioni, ma i consiglieri a far decadere di conseguenza le istituzioni politiche cittadine.

Scafati senza sindaco, Cristoforo Salvati chiude anticipatamente il mandato

Per anni lotte intestine nella maggioranza e spinte incredibili dell’opposizione hanno destabilizzato l’operato delle varie Giunte nominate dal sindaco. Cristoforo Salvati in più occasioni è riuscito a restare al timone della città modificando anche la sua Giunta. Un costante ricatto politico al quale il primo cittadino è stato sottoposto e che dopo le vicende dell’ultimo consiglio comunale è definitivamente degenerato. Infatti, a Cristoforo Salvati la riconferma in blocco della sua Giunta è costata caro. Il sindaco, però, ha puntato sulla coerenza premiando il lavoro dell’Esecutivo cittadino.

Scafati al voto 

Alla prossima data utile, Scafati tornerà al voto. In primavera i cittadini scafatesi saranno già chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco. In questi mesi, a governare la città sarà un commissario prefettizio che si occuperà della normale amministrazione. Resta comunque un freno alla città per le tante iniziative in itinere e che avevano avuto anche l’approvazione del bilancio. Invece, Scafati si ritrova di nuovo in una fase di stallo.

La buona politica non è servita

Cristoforo Salvati ha sempre portato avanti l’idea della buona politica. Talvolta, ritardando delle decisioni per far sì che tutto fosse nella norma e burocraticamente inattaccabile. Il sindaco aveva trovato, anche grazie alle tante iniziative, ben riuscite, dell’ultima rassegna natalizia un po’ di tranquillità. Invece, covava del fuoco sotto la cenere e dopo il consiglio comunale del 31 dicembre scorso, che ha approvato le variazioni di bilancio, la crisi è stata instabile.

Una strana operazione

La stranezza di quanto accaduto potrebbe essere spiegato con una metafora calcistica. E’ come mandare a casa un allenatore che sta ottenendo risultati. Una responsabilità ancora maggiore dei consiglieri che hanno deciso di porre fine anticipatamente al mandato del sindaco con le loro dimissioni. Proprio nei giorni scorsi, il primo cittadino ormai uscente aveva spiegato, attraverso i social, le principali opere che erano state compiute per risollevare Scafati dal suo insediamento, avvenuto nel 2019. Se poi si guardano alcune città limitrofe dove non si muove una foglia ma il consiglio comunale resta al suo posto, allora è lecito porsi delle domande.

Il messaggio di Cristoforo Salvati

A caldo, Cristoforo Salvati non ha commentato la vicenda. Nelle ore precedenti alle dimissioni dei consiglieri aveva scritto: “Tanto è stato fatto dalla mia amministrazione per risollevare Scafati dal baratro. Penso alla capacità che abbiamo avuto di evitare il dissesto finanziario dell’ente, alle 350 delibere di giunta, alla riapertura del cantiere del Polo Scolastico, ai lavori nella zona Pip, al centro sociale di Mariconda o alla casa protetta per donne maltrattate. Altri sono i progetti che prenderanno il via a breve, come i lavori per la riqualificazione della villa comunale per un importo di un milione di euro. Le 57 assunzioni a tempo indeterminato negli ultimi tre anni andranno a dare respiro alla macchina burocratica. Sono fiducioso anche per ciò che concerne l’iter di adozione del Puc che completeremo entro ottobre 2023. Questo solo per citarne alcuni”.

L’ultimo segnale agli oppositori

Nello stesso messaggio, Salvati aveva scritto: “L’instabilità politica ha rallentato la nostra azione amministrativa, e questo è indubbio, ma i risultati del lavoro svolto finora sono sotto gli occhi degli scatafesi che sono certo sapranno tirare le somme alla fine. Noi siamo pronti a continuare con lo stesso impegno, così come non avremo timore di tornare al voto. Una sola cosa: non siamo più disposti a tollerare i continui “condizionamenti politici” che non fanno bene a Scafati e agli scafatesi”.

Scafati senza sindaco: I consiglieri che si sono dimessi

Sono 13 i consiglieri che dimettendosi hanno fatto cadere il sindaco Cristoforo Salvati e la sua Giunta. Con loro, in foto, c’è anche Peppe Fattoruso che fino a 2 settimane fa avrebbe dovuto far parte dello staff del sindaco ma che ha avuto un repentino cambio di idea.

Si tratta di:

  • Nicola Acanfora 
  • Liliana Acanfora
  • Michelangelo Ambrunzo
  • Paolo Attianese
  • Nicola Cascone
  • Anna Conte
  • Antonio Fogliame
  • Espedito Fontana
  • Teresa Formisano
  • Michele Grimaldi
  • Michele Russo
  • Giuseppe Sarconio
  • Antonella Vaccaro

Il motivo delle dimissioni

Dinanzi al notaio Emilia D’Antonio ad Angri, i 13 consiglieri comunali hanno sottoscritto le contestuali dimissioni. Hanno specificato nell’atto che “l’amministrazione comunale di Scafati è ormai caratterizzata da una cronica assenza delle condizioni necessarie al corrette funzionamento degli organi elettivi, visto il perdurare della crisi politico-amministrativa della maggioranza, rassegnano, contestualmente e personalmente le dimissioni irrevocabili dalla carica di consigliere comunale ai sensi de e per gli effetti del combinato disposto degli articoli 38, comma 8 e 141 comma 1 lettera B Punto 3 del D.Lgs n.267/2000 TUEL. La delega di presentazione dell’atto agli uffici comunali affidata a Nicola Cascone.