Napoli senza rivali: Juventus affossata 5-1

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Napoli senza rivali nella corsa scudetto. Al Maradona viene affossata la Juventus di Massimiliano Allegri e le sue residue speranze di riaprire il campionato. Siamo a metà torneo e i giochi già sembrano fatti. Non per i punti, ma per la superiorità schiacciante che ha la formazione di Luciano Spalletti che solo contro l’Inter a San Siro ha segnato il passo. Il Napoli travolge una Juventus che per 8 partite non ha preso gol, ma che in una sola notte ne incassa ben 5, per un 5-1 finale che non lascia spazio ad alcuna interpretazione. I punti di vantaggio su Juventus e Milan (che ha una gara in meno) sono 10. Un abisso.

Napoli senza rivali con partenza a razzo

Basta un tempo agli azzurri. In un Maradona pienissimo ed entusiasta, la Juventus fa la figura della comprimaria per poco più di 40’. C’è solo il Napoli che fa girare palla con velocità e raddoppia sugli esterni. I due gol di vantaggio sono la logica conseguenza di ciò che si vede in campo. Danilo si arrangia come può su Kvaratskhelia ritornato sui suoi livelli dopo due partite di appannamento. Il primo gol arriva alla prima vera occasione, con il georgiano che colpisce in  sforbiciata costringendo Szczesny alla respinta che finisce su Osimhen che insacca. Esplode il Maradona all’undicesima rete in campionato del capocannoniere nigeriano.

Kvara alla… Kvara

Nessun tiro a giro, nessun paragone con Insigne che tanti ne sono stati già fatti. Il georgiano è opportunista e cinico quando trova spazio a sinistra e mette nell’angolino opposto alle spalle di Szczesny con un rasoterra che al 39’ sembra aver chiuso la partita. Il georgiano si ritrova sui piedi un assist di Osimhen che vince un rimpallo e serve liberandolo a tu per tu con il portiere avversario. E’ delirio totale al Maradona.

Di Maria non ci sta

E’ il momento in cui la Juventus può solo crollare, aspettare la fine del primo tempo e cercare una disperata rimonta nella ripresa. Invece, a riaprire le speranze bianconere ci pensa Di Maria che segna con una conclusione ravvicinata. Azione caratterizzata da un fortunoso rimpallo tra le gambe di Kim, con il Napoli che si fa perforare dal campione del Mondo argentino. Nella squadra di Luciano Spalletti subentra un’inspiegabile timore e per poco Rrahmani non segna nella sua porta, ma un balzo di Meret evita l’autorete. si va all’intervallo sul 2-1.

Un colpo da ko firmato Rrahmani

Spalletti perde Politano e si affida ad Elmas, preferendolo a Lozano. Allegri, invece, deve rinunciare a inizio ripresa a Locatelli che prende un colpo fortuito da Osimhen. Un istante prima di lasciare il campo, il regista bianconero assiste alla rete da autentico attaccante di Rrahmani. Il gol del 3-1 del difensore è preciso e potente nell’angolino basso e attraversa l’affollatissima area della squadra di Allegri che prende un autentico colpo da ko. E Osimhen grazia la Juventus poco dopo calciando alto su errore difensivo della squadra di Allegri letteralmente in tilt. A mezz’ora dalla fine il Napoli si concede anche il gusto di fare accademia.

Napoli senza rivali e senza freni

Mario Rui recupera palla, Kvaratshelia mette al centro per Osimhen che di testa sbuca tra due avversari e segna la rete del 4-1 che annulla la Juventus. E’ un premio alla determinazione della squadra di Luciano Spalletti che anche con due gol di vantaggio continua a giocare come se fosse la gara della vita. Il Napoli si diverte e la Juventus non vede l’ora che la partita finisca. La differenza è tale che i bianconeri sembrano quasi uno sparring partner e non la principale rivale (lo saranno ancora?) nella lotta scudetto. 

Devastazione totale

Il Napoli è una macchina da guerra. Segna anche il quinto gol con Elmas che si accentra dalla destra e conclude trovando anche la deviazione di Alex Sandro che inganna Szczesny. La quinta rete tranquillizza tutti, ma anche i tifosi più frettolosi, quelle con le auto parcheggiate in pole position per evitare il traffico all’uscita hanno il coraggio di andarsene. Il Maradona si accende, nel vero senso della parola, perché sugli spalti la scenografia è da brividi. Tutto lo stadio accende le torce dei telefonini e crea una coreografia improvvisata che resterà come flash di una squadra stellare. Napoli senza rivali nella corsa scudetto.

I migliori e i peggiori in campo

Brilla Kvaratshelia, tornato sui suoi livelli, anche se contro Danilo non gli riesce proprio tutto. Benissimo Osimhen che fa reparto come al solito, segna e spreca ma tiene impegnata la retroguardia. Lavoro oscuro per Anguissa, mentre Lobotka si nasconde ma non sbaglia quasi nulla. Un po’ in ombra Zielinski.

L’allenatore più forte è Luciano Spalletti

Vince Luciano Spalletti il confronto a distanza con Massimiliano Allegri. Alla vigilia si sono punzecchiati, con rispetto, parlando di chi potesse insegnare il mestiere all’altro. Il maestro lo fa Spalletti che ha una squadra e non solisti in cerca di acuto. Se poi dal coro azzurro spiccano le voci di Kvaratskhelia e Osimhen è merito di un collettivo fantastico nel quale tutti si sacrificano e si aiutano a vicenda.