Covid, Galli smentisce variante Terminator

48
Il Covid gli uccide la moglie e il figlio

“Non ci aspettiamo che compaia una variante ‘Terminator’ ma una un po’ più diffusiva che comunque oggi possiamo fronteggiare”. Lo ha detto Massimo Galli, già direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ospite di ‘Agorà’ su Rai Tre. “L’emergenza cinese allarma e preoccupa ma viviamo una situazione diversa rispetto a quella che abbiamo vissuto negli anni scorsi – ricorda Galli – In Italia ci sono 50milioni di persone che hanno completato il primo ciclo vaccinale e si può presumere che siano sufficientemente in grado di resistere alla malattia e di non finire in rianimazione, poi ci sono 30milioni di italiani – prosegue – anche si sono rivaccinati e che il virus l’hanno contratto. Evidentemente, non ci dobbiamo aspettare se le cose rimangono così un enorme ritorno del Covid”. Intanto, è già arrivata la variante Gryphon con i sintomi che possono essere confusi con l’influenza.