ARGENTINA CAMPIONE DEL MONDO, Messi leggendario

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DI LUIGI CAPASSO – L’Argentina è Campione del Mondo. Ai rigori batte la Francia dopo uno spettacolare 3-3, consegnando alla leggenda Leo Messi che dopo 7 palloni d’oro vince il Mondiale. Doppietta del 10 sudamericano che annulla la tripletta di Mbappe, bravo a rimettere in gioco i Blues fino ai rigori. Protagonista assoluto diventa Emiliano Martinez, il portiere argentino che apre la strada al trionfo.

Nello stesso istante in cui Leo Messi diventa il calciatore ad aver collezionato più minuti nella storia dei Mondiali, trasforma il rigore del vantaggio per l’Argentina. La storia che diventa leggenda porta il numero 10 dell’albiceleste. Dopo Maradona c’è Messi per un popolo che si gode la terza Coppa del Mondo della storia. 

Una partita bella, mai noiosa, esaltata dalla spettacolarità del secondo gol targato Di Maria. Un’azione degna di una finale che rappresenta una sorta di Waterloo calcistica per i francesi che subiscono fin dal primo minuto, travolti dalla garra sudamericana. 

Deschamps dopo 40′ effettua una doppia sostituzione facendo uscire Dembele, autore dell’inutile fallo da rigore su Di Maria, e Giroud per Kolo Muani e Thuram. L’attaccante è l’unico finalista mondiale ad aver avuto anche il padre calciatore in una finale, Lilian ex Parma e Juventus.

Il primo tiro di Mbappe arriva solo al 70′ ed è quasi da dimenticare. Poi il francese sale in cattedra e nel giro di pochi minuti prima trasforma su rigore la rete dell’1-2 che riapre la partita per i francesi, poi s’inventa una conclusione al volo da copertina da album di figurine del calcio. Il 2-2 manda la sfida ai supplementari, grazie anche alla parata di Lloris su una botta centrale di Messi. 

Nell’extra time la scena è di Lautaro Martinez che appena entrato, nel primo supplementare, mette per due volte i brividi alla retroguardia francese.  Quando El Toro conclude per la terza volta a rete costringendo Lloris alla respinta, la palla arriva a Messi che l’appoggia in rete eludendo anche il salvataggio al di là della linea di un difensore.  La finale più bella della storia non è finita: Kylian Mbappe calcia e trova il braccio di Montiel e quando va dal dischetto segna la tripletta che vale il 3-3. E negli ultimi istanti Kolo Muani sfiora di testa il pallone, poi viene fermato da una grandissima parata di Emiliano Martinez e in pieno recupero Lautaro Martinez di testa non dà né forza né precisione. 

Ai rigori segnano Mbappe e Messi, Coman sbaglia e Dybala porta l’albiceleste avanti. Disastro Tchoumeni, poi Paredes segna e alla fine Kolo Muani prolunga l’agonia prima del tiro decisivo di Montiel che consegna alla storia l’Argentina e Messi.