Nuovo Testamento: commento ad Apocalisse 7:2-3

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APOCALISSE  7:2-3 

POI VIDI UN ALTRO ANGELO CHE SALIVA DAL SOL LEVANTE, IL QUALE AVEVA IL SIGILLO DEL DIO VIVENTE, E GRIDÒ A GRAN VOCE AI QUATTRO ANGELI, AI QUALI ERA STATO CONCESSO DI DANNEGGIARE LA TERRA E IL MARE. (3); DICENDO:<< NON DANNEGGIATE LA TERRA NÉ IL MARE NÉ. GLI ALBERI, FINCHÉ NON ABBIAMO SEGNATO SULLA FRONTE I SERVI DEL NOSTRO DIO>>

Un sigillo su un rotolo di pergamena o su un documento identificava e proteggeva il suo contenuto. Dio mette il Suo grande sigillo sui Suoi seguaci, per identificarli come Suoi e per garantire loro la Sua protezione. Il sigillo di Dio posto sulla fronte dei Suoi servi è esattamente l’opposto del marchio della bestia descritto in 13:16. Questi due segni collocano le genti in due diverse categorie : coloro che appartengono a Dio e coloro che appartengono a Satana. Ciò illustra un tema che serpeggia in tutto il libro dell’Apocalisse: il tentativo di Satana di imitare le opere di Dio.

(A cura di Luisa Bello della Comunità Uniti per Cristo)