Il neonato ustionato è in pericolo di vita

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Il neonato ustionato è in pericolo di vita. Le condizioni del neonato ustionato di Portici sono gravissime. Il piccolo è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ferite, che potrebbero essere state causate da acqua bollente o uso sulla pelle di sostanze aggressive. E’ intubato e in ventilazione assistita, sedato per lenire il dolore delle lesioni riportate, e resta in pericolo di vita. I sanitari non sciolgono ancora la prognosi.

Cure costose a carico della Regione

Rodolfo Conenna, direttore generale dell’Ospedale pediatrico Santobono, afferma: “Ancora non è chiara l’origine delle ustioni. Sono profondissime e sono sottoposte a continuo bendaggio. I medici sono in contatto anche con il centro grandi ustioni pediatrico di Zurigo per offrire al piccolo tutte le cure necessarie”. Le indagini ora dovranno stabilire in che modo e quando il piccolo è rimasto ustionato sul 16 per cento del corpo, anche per accertare le responsabilità’ specifiche di ognuno dei due arrestati. Cure costose di cui si farà carico interamente la Regione Campania. “Non c’è alcuna raccolta fondi per curare il bambino – commenta il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli – I delinquenti che fanno raccolte di fondi finte saranno denunciati. Se dovesse rendersi necessario, lo renderà noto l’ospedale Santobono”.

Il neonato ustionato è in pericolo di vita: degrado familiare

Da ulteriori accertamenti dei Carabinieri è emersa una situazione di estremo degrado. Oltre ai due figli, l’uomo e la donna avevano avuto altri bambini, frutto di precedenti relazioni, che non vivevano con loro. Il 46enne, ex dipendente di una ditta di pulizie, che aveva lavorato anche nel Policlinico Federico II di Napoli, ha dei precedenti per maltrattamenti. La donna, 36enne, è invece nota alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. La coppia era da tempo sotto osservazione del tribunale per i Minorenni di Napoli. I due erano seguiti dai servizi sociali del Comune di Napoli, fino al trasferimento a Portici avvenuto nel settembre scorso. In più occasioni la giustizia minorile era intervenuta per sottrarre i bambini alla coppia, sia i figli avuti dall’uomo con una precedente compagna sia quelli nati dalla loro unione.

Gli ultimi due bambini sono stati tolti alla coppia proprio questa estate, dopo una violenta lite scoppiata a Cariati Marina, in provincia di Cosenza, dove la famiglia stava trascorrendo la vacanza. Il Tribunale decise di trasferire i bambini in una struttura protetta, avviando le procedure per l’adottabilità, come era già’ accaduto per altri figli della coppia. Il parto dell’ultimo bambino era previsto per aprile ma è invece avvenuto prematuramente, alcuni giorni fa, in casa. La mamma temendo, che anche questo figlio le venisse tolto, ha nascosto la nascita ai servizi sociali.

Il comune di Portici si difende

Il Comune di Portici respinge le accuse di mancato intervento in una situazione così’ problematica: “I servizi sociali del Comune di Portici hanno cominciato a seguire di recente questa famiglia. In seguito ad una  segnalazione dei servizi sociali del Comune di Napoli, che avevano avuto in carico il caso prima che la famiglia si trasferisse a Portici. La donna era seguita dai servizi sociali in costante contatto con il Tribunale per i Minorenni di Napoli, che era informato sull’evolversi della situazione. Il parto era atteso per il prossimo mese, come anche la donna aveva confermato e nulla lasciava presagire un parto prematuro”. Lo ha sottolineato, in una nota, il portavoce del Comune di Portici, l’avvocato Maurizio Capozzo.