La primula simbolo del vaccino anti – Covid

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La primula simbolo del vaccino. Il logo della campagna dei vaccini anti – Covid che partirà a metà gennaio, sarà la primula. Secondo la leggenda la prima Primula l’ha mandata il Sole per sconfiggere il gelo dell’inverno. Questo si era arrabbiato e aveva rinchiuso la primavera dentro una grotta ghiacciata. Tutti gli animali, disperati, non sapendo cosa fare, chiesero aiuto al Sole che regalò loro questi fiori. Da allora le Primule annunciano l’arrivo della primavera. 

Un’altra leggenda narra che San Pietro gettò dal cielo le chiavi del paradiso. Nel punto in cui le chiavi toccarono terra, nacquero alcune piantine di Primule. Infatti, in Inghilterra, le Primule sono definite anche “bunch of keys” ovvero “mazzo di chiavi”. Il motivo della primula simbolo del vaccino è stato spiegato. Proprio per questo suo significato il fiore diventa il simbolo della campagna presentato dall’architetto Stefano Boeri. Lo ha presentato nel corso di una conferenza stampa con il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. 

“L’italia rinasce con un fiore” è lo slogan della campagna che affianca il simbolo e che sarà presente in tutta la campagna. “Questa idea di una primula che ci aiuti ad uscire da un inverno cupo è il messaggio che vogliamo dare – ha detto Boeri -. Il fiore è il segnale di inizio della primavera, un simbolo di serenità e rinascita”.

Arcuri ha aggiunto: “Auspico con tutta la forza che ho che questa comunità possa ritrovarsi intorno a questo simbolo della rinascita, come anche slogan della campagna”. Saranno 1.500 i gazebo a forma di fiore, i luoghi dove verranno somministrate le dosi nella seconda fase della campagna per i vaccini anti – Covid. I gazebo, saranno collocati in tutta italia, nelle piazze delle città, davanti agli ospedali e anche nei campi sportivi. La campagna informativa per invitare gli italiani a vaccinarsi – oltre agli spot su radio, tv, siti web e social, prevede anche la realizzazione di totem informativi. Saranno posizionati davanti agli ospedali, nei parchi, negli uffici pubblici e nelle scuole.

Un lavoro senza sosta per garantire le prime vaccinazioni a metà gennaio, che saranno riservate agli operatori sanitari. Ed è proprio per loro che c’è’ stata una chiamata alle armi come ha spiegato Arcuri. “ Avremo bisogno di 3.000 medici e 12.000 infermieri per darci una mano in questa campagna e popoleranno questi fiori, queste primule che saranno nelle piazze italiane dove tutti coloro che lo vorranno potranno andarsi a vaccinare”.

Alina Cescofra