Vaccino anti Covid, un’app per comunicare gli effetti

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Vaccino anti Covid pronto e potrebbe anche essere disponibile in anticipo rispetto alle previsioni. L’Ema, l’agenzia europea del farmaco, darà l’autorizzazione del vaccino anti Covid della casa farmaceutica Pfizer probabilmente il 29 dicembre. Il 12 gennaio dovrebbe arrivare quella su Moderna.

Una corsa al vaccino anti Covid che in Europa non è sottoposta a pressione politica, a differenza di quanto accade negli Usa. Infatti, negli Stati Uniti, con lo slogan “prima gli americani”, Donald Trump prosegue la sua battaglia nella speranza di ribaltare giuridicamente il verdetto elettorale nei confronti di Biden.

Emer Cooke, la farmacologa irlandese che ha sostituito Guido Rasi a capo dell’Ema, è ottimista.

“I dati su sicurezza ed efficacia sono positivi. Abbiamo optato per una autorizzazione condizionata perché il nostro è un processo lungo che coinvolge il comitato farmacologico, quello di valutazione del rischio e tutti gli esperti. L’obiettivo è dare serie rassicurazioni su efficacia e sicurezza, a beneficio di tutta la popolazione europea”.

Emer Cooke

Sono in corso i controlli sulla qualità della catena di produzione e la capacità delle aziende di produrre il prodotto in larga scala. Il vaccino anti Covid appresenta la scoperta scientifica dell’anno ma le misure di monitoraggio saranno stringenti. Come precisa la Cooke.

“I produttori dovranno fare rapporto su qualsiasi evento negativo ed ogni mese dovranno inviarci i dati relativi a qualsiasi reazione. Così potremo capire se eventuali casi sono legati all’età, alla vaccinazione o a problemi individuali e solo con il costante monitoraggio  risolvere qualsiasi tipo di difficoltà”.

Emer Cooke

In Europa arriveranno 1,2 miliardi di dosi del vaccino dell’americana Moderna e circa 200 milioni del vaccino Pfizer. 

Il vaccino anti Covid in Italia

L’Italia ha acquistato oltre 202 milioni di dosi sufficienti per vaccinare due volte ogni cittadino, a distanza di almeno tre settimane tra la prima e la seconda dose. Così facendo viene garantito il richiamo per tutti i vaccinati senza esaurire le scorte.

In Italia per fine marzo saranno disponibili 28 milioni di dosi che garantiranno la profilassi a quasi 6,5 milioni di italiani appartenenti alle categorie considerate più a rischio. Precedenza a operatori sanitari (1.404.037), personale e ospiti residenze sanitarie (570.287) e anziani sopra gli 80 anni (4.444.048).

Con l’arrivo di altre dosi, invece, il vaccino andrà alle altre fasce di popolazione. Ovvero, persone tra 60 e 79 anni, cittadini con almeno una malattia cronica, insegnanti, lavoratori di servizi essenziali e detenuti. Tra terzo e quarto trimestre potrà vaccinarsi la maggior parte degli italiani. In sostanza il 2021 chiuderebbe l’intera campagna di vaccinazione. 

L’app in fase di programmazione

La vaccinazione sarà su base volontaria, gratuita e sarà possibile prenotarsi attraverso un’app in fase di programmazione che potrà monitorare anche gli effetti. Nel vaccino anti Covid è riposta la speranza di tutto il mondo per uscire dalla pandemia che ha stravolto le vite di tutti. I grandi della Terra stanno dimostrando fiducia sia nel vaccino che nella sperimentazione. Tra i primi a sottoporsi al vaccino saranno Obama, Bush, Clinton, la regina Elisabetta. Anche il Capo di Stato italiano Sergio Mattarella si sottoporrà alla profilassi rispettando il proprio turno in base all’età. 

Alina Cescofra